Caos, struttura e dinamica degli oggetti
Enri
Stavo leggendo gli ultimi post di PierG, dove oltre che ringraziareil leggendario Shumi, PierGiorgio cita il sito complexLab. Il sito contiene articoli molto interessanti e stimolanti sul tema “complessità e caos”. Sfogliando qua e là ho trovato questa illuminante recensione di un testo subito inserito nella mia WishList, di cui riporto qui qualche paragrafo e un mio breve commento:
La realtà è complessa o semplice? Dipende: il testo mostra con chiarezza come lo stesso fenomeno possa, senza mutare la sua struttura ma soltanto la dinamica di qualche suo parametro, passare da un’evoluzione deterministica prevedibile, a una ancora deterministica ma imprevedibile, per poi dissolversi nell’imprevedibile “sensibilità alle condizioni iniziali” del regime caotico. Lo stesso fenomeno!
A me fa pensare al design ad oggetti, dove concentrarsi esclusivamente sugli aspetti statici (=struttura) del sistema invece che sui suoi aspetti dinamici (scambio di messaggi a run-time e responsabilità), può portare a due implementazioni con ordini di grandezza di complessità molto diversi.
La compessità e il caos hanno un’ordine visibile? La capacità di lasciar “emergere” l’ordine e la logica nascosta di tali sistemi dinamici richiede un’apertura a modelli matematici iterativi, a modelli geometrici frattali e alla rinuncia delle pretese di prevedibilità, a favore di una maggiore comprensione della natura del sistema stesso. Tale natura del sistema non è però determinata dalle sue parti, ma dalle relazioni esistenti tra esse, in un processo di influenza riflessiva e “circolare” che conduce all’autorganizzazione dei sistemi complessi.
Bhè qui stiamo proprio parlando dei fondamenti dell’Agilità e del Test Driven Development.
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