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    Valore intangibile, ROI diretto, ROI indiretto

    March 22nd, 2007 by Enri

    20 CHF

    Ovvero: quando possiamo misurare in maniera diretta i benefici economici che derivano dalla messa in produzione di una funzionalità, quando invece vi sono altri fattori esterni che influiscono sui ricavi, o quando il valore è intangibile.

    Sappiamo che dovremmo misurare il valore di una funzionalità sulla base del:

    • ritorno di investimento (prevedibile)
    • soddisfazione del cliente e dell’utente finale (necessariamente a posteriori)

    Il ritorno di investimento lo calcoliamo con una semplice divisione:

    costi + benefici / costi

    Concentriamoci un attimo sui benefici.

    Se siamo così fortunati da poter mettere in relazione diretta i benefici derivanti dalla messa in produzione di una nuova funzionalità: ottimo, possiamo calcolare il cosiddetto hard ROI.

    Tipicamente però per alcune funzionalità vi sono altri fattori che influiscono sui ricavi, e attribuirli completamente al nostro SW sarebbe oltre che non onesto, anche scorretto e quindi poco fruttuoso ai fini del miglioramento continuo.

    Che fare quindi in questi casi? Lasciamo perdere tutti i nostri bei discorsi sul ROI e compagnia?

    Per fortuna no. Calcoliamo quello che si chiama soft ROI: scontiamo i ricavi calcolati su queste funzionalità, di una percentuale k. Tipicamente questo fattore è tra il 10 ed il 40% della stima di ricavo della funzionalità. Stiamo tenendo in considerazione il rischio che la nostra stima dei profitti derivanti dalla funzionalità non sia corretta.

    Identificare la percentuale di sconto è ovviamente la cosa difficile. Ci può però venire in aiuto qualche tecnica da applicare a posteriori. Ad esempio, se è possibile dividere gli utenti in due insiemi A e B, A che utilizza la nuova funzionalità e B che non la utilizza, e mettere in relazione l’andamento di una metrica (ad esempio incremento delle vendite) per uno e per l’altro gruppo, abbiamo un’indicazione di quanto la nostra funzionalità stia relamente influendo sull’incremento delle vendite. Se ad esempio per A le vendite crescono del 5% mentre per B che usa le nuove funzionalità, cresce del 15%, allora il rilascio della nostra funzionalità con grande probabilità sta influendo per un buon 66%.

    Il problema di determinare l’ampiezza della fetta software di un ricavo tangibile, è speculare al problema di monetizzare un beneficio intangibile. In entrambi i problemi uno degli obiettivi è quello di riuscere ad effettuare delle stime sul valore finanziario al fine di dare una priorità ROI-informed alle funzionalità da implementare. Una tecnica che si è rivelata efficace per prioritizzare un insieme di funzionalità è la cosiddetta Analytic Hierarchy Process. Il principio fondamentale di questo processo è di confrontare, per mezzo di una matrice, ciascun requisito con gli altri dell’insieme, fornendo un fattore moltiplicativo che ne indichi il peso relativo. Grazie a questa tecnica tipicamente si annullano gli errori di stima che si compiono analizzando una funzionalità in modo isolato.

    Per avere un’indicazione in termini monetari di un beneficio intangibile (ad esempio miglioramento del brand aziendale), si può applicare questa tecnica confrontando la funzionalità che dà benefici intangibili, contro due o più funzionalità per le quali siamo in grado di fare stime finanziarie. In questo modo saremo in grado di dare una priorità alla funzionalità sulla base del suo beneficio finanziario previsto.

    Posted in Management, Metrics |

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