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    Zio Bob su Ruby

    October 27th, 2006 by Enri

    Chi segue il blog di Zio Bob e quello di Ron Jeffries avrà di certo notato come quando questi due BIG incollano del codice nei loro post, il linguaggio di questi frammenti di codice è spesso Ruby.

    In questo post Robert Martin dice la sua sul futuro di Ruby e RoR, e soprattutto su quale debba essere attualmente la collocazione di questo linguaggio nel mondo degli applicativi Web.

    Cito alcuni dei passaggi più significativi (grassetti miei): Read the rest of this entry »

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    Pillole di Pomodoro: il tempo genera ansia

    October 27th, 2006 by Enri

    Ho letto d’un fiato il paper sul Pomodoro. Le quantità di spunti è davvero notevole. Ogni tanto cercherò di stuzzicare il vostro appetito di pummarola con qualche pillola di pomodoro tratta dal paper. Ecco la prima pillola:

    Da pagina 3, Il Contesto (i grassetti sono miei):

    Due aspetti, tra loro profondamente interrelati, sembrano coesistere relativamente al concetto di tempo:

    • Il “divenire”. Ovvero un aspetto astratto, dimensionale, del tempo da cui derivano: l’abitudine a misurare il tempo: secondi, minuti, ore;
    • La successione di avvenimenti. Ovvero un aspetto concreto di ordine temporale: ci si sveglia, poi ci si lava, quindi si fa colazione, si studia, si pranza, si riposa, si gioca, si cena e si dorme. […]

    Dei due aspetti, il divenire è quello che genera ansia. Il divenire è per sua natura inafferrabile, indefinito, infinito: il tempo passa, fugge, avanza verso l’avvenire. Tentando di confrontarsi con il tempo che passa, ci si sente inadeguati, oppressi, schiavi, vinti, ogni secondo di più. Si perde lo slancio vitale che ci consente di realizzare attività: “sono passate due ore e non ho ancora finito; sono passati due giorni e ancora non ho finito”. […]

    La successione di avvenimenti, invece, sembra rappresentare l’aspetto meno ansioso rispetto al tempo. A volte finisce per rappresentare […] un ritmo tranquillizzante.

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    Educare all’eccellenza

    October 25th, 2006 by Enri

    Nel mio aggregatore figura questo blog, che regolarmente presenta post molto stimolanti.

    Un post del mese scorso riflette su come insegnare alle persone ad avere un approccio mentale rivolto all’eccellenza per mezzo del miglioramento continuo. Imparare ed insegnare ad essere sempre volti verso l’(auto)miglioramento è l’investimento più grande che si possa fare su se stessi o sulle persone che si gestiscono. Purtroppo le aziende che si concentrano su questo aspetto per liberare e far esprimere tutto il potenziale dei propri dipendenti, sono pochissime. Si preferisce “investire” su altro: controllo o totale mancanza di sistematicità.

    Il miglioramento continuo ha un aspetto fondamentale: il fare. Solo attraverso l’azione è possibile migliorarsi: senza azione non c’è feedback e senza feedback non può esserci apprendimento.

    Questa citazione (che traduco) chiude l’articolo:

    “Il pessimista si lamenta del vento; l’ottimista si aspetta di poterlo cambiare; il realista aggiusta le vele.”

    Per me questo significa: responsabilizzarsi ed essere proattivi.

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    Habemus Pomodoro Paper!

    October 24th, 2006 by Enri

    Finalmente Francesco Cirillo ha terminato la scrittura del paper sul Pomodoro!

    Tutti i segreti della pratica in 45 pagine di più di 14 anni di applicazione e di insegnamento della stessa! Davvero da leggere!

    E’ stata anche aperta una mailing list per lo scambio di opinioni ed esperienze.

    Ecco il link a paper e mailing list.

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    Test di accettazione con Abbot e Fitnesse(2)

    October 20th, 2006 by Enri

    Nel primo articolo dedicato ad Abbot ho spiegato come creare i jar per testare GUI Swing e GUI SWT con Abbot.Vediamo ora come agganciare Abbot a Fitnesse così da poter scrivere i nostri test di accettazione.

    Installare Fitnesse è davvero banale: scaricate lo zip dal sito di Fitnesse, unzip e siete pronti!

    Sfruttando il jar di esempio che abbiamo creato, testiamo che tutto sia installato correttamente e che Fitnesse, FIT e abbot comunichino correttamente, facendo eseguire da Fitnesse tutta la suite di unit test di abbot.swt.example. Read the rest of this entry »

    Posted in Test Driven Development (TDD), Acceptance Test | No Comments »

    Test di accettazione con Abbot e Fitnesse

    October 18th, 2006 by Enri

    Abbot è una libreria per poter scrivere test di una GUI in Swing o SWT. Grazie a queste classi possiamo programmare test first anche sulla GUI, o scrivere test di accettazione pilotando la GUI. Il mio obiettivo “finale” è scrivere test di accettazione con Fitnesse, che testano le operazioni della GUI (quindi non la GUI), pilotando la GUI stessa. In particolare mi interessa agire su una GUI scritta in SWT, ed è questo uno dei motivi principali per i quali la mia scelta è caduta su Abbot.

    Di seguito la procedura che ho seguito per creare i jar da includere nelle applicazioni da testare. Read the rest of this entry »

    Posted in Test Driven Development (TDD), Acceptance Test | No Comments »

    Caos, struttura e dinamica degli oggetti

    October 9th, 2006 by Enri

    Stavo leggendo gli ultimi post di PierG, dove oltre che ringraziareil leggendario Shumi, PierGiorgio cita il sito complexLab. Il sito contiene articoli molto interessanti e stimolanti sul tema “complessità e caos”. Sfogliando qua e là ho trovato questa illuminante recensione di un testo subito inserito nella mia WishList, di cui riporto qui qualche paragrafo e un mio breve commento:

    La realtà è complessa o semplice? Dipende: il testo mostra con chiarezza come lo stesso fenomeno possa, senza mutare la sua struttura ma soltanto la dinamica di qualche suo parametro, passare da un’evoluzione deterministica prevedibile, a una ancora deterministica ma imprevedibile, per poi dissolversi nell’imprevedibile “sensibilità alle condizioni iniziali” del regime caotico. Lo stesso fenomeno!

    A me fa pensare al design ad oggetti, dove Read the rest of this entry »

    Posted in chaos, Test Driven Development (TDD) | 2 Comments »

    Perchè non stimiamo più i task

    October 6th, 2006 by simone

    qualche giorno fa mi sono trovato sul blog di luca grulla e ho risposto ad un suo articolo riguardante la stima agile delle storie.
    poi luca mi ha mandato un email con le seguenti domande:
    come siete passati da stimare i task a decidere di che non era più utile e stimare solo le storie ?
    quale è stato il passaggio che vi ha spinto in questa direzione ?

    per chi non ha letto l’articolo siamo passati da una situazione dove stimavamo solo i task in pomodori a stimare solo le storie in punti
    (questa è solo l’ultima puntata del: “imparare a pianificare agile”, vi risparmio le altre)
    un bel cambiamento insomma… qui sotto vi spiego il perchè di questa decisione. Read the rest of this entry »

    Posted in Management, Extreme Programming, Simone | 7 Comments »

    TDD: Disciplina e Rigidità?

    October 6th, 2006 by Enri

    Si sente spesso dire che per utilizzare una metodologia come eXtreme Programming, e molte delle sue pratiche (su tutte il TDD), è necessaria una disciplina maggiore che con altre metodologie. Penso che ci sia un fondamento di verità in questa affermazione. Tuttavia il De Mauro definisce la disciplina come (il grassetto è mio):

    L’insieme delle norme che regolano il comportamento di un individuo, un gruppo, un ente; rispetto, obbedienza di tali norme: imporre, violare, mantenere la d., è incapace di d., non sanno osservare la d. | estens., dominio dei propri istinti, desideri e sim. suggerito da principi etici o religiosi: si impone una ferrea d. .

    Il termine disciplina richiama quindi fortemente un altro termine: rigidità. Come è quindi possibile che un paradigma che si pone come obiettivo dichiarato quello della flessibilità anche del metodo stesso, richieda a chi applica tale paradigma, disciplina e rigidità? Read the rest of this entry »

    Posted in Management, chaos, Extreme Programming, Test Driven Development (TDD) | 4 Comments »

    Italian Agile Day 2006

    October 5th, 2006 by Enri

    Quest’anno si terrà Venerdì 1 Dicembre a Milano. Accorrete numerosi registrandovi sul sito e se volete ascoltare/parlare di qualche argomento che vi sta a cuore, proponetelo nell’apposita form.

    Quest’anno la formula sarà diversa (e secondo me ancora più interessante) da quella degli anni passati, dando maggiore importanza alle discussioni: si partira’ la mattina con una sessione plenaria classica per poi dividersi in mini-gruppi secondo il modello OpenSpace.

    Ah…dimenticavo, se volete, potete fare delle donazioni spontanee con PayPal.
    La conferenza comunque è gratuita!

    A presto!

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